Servizi affidati: coop sociali al nord, volontariato al centro sud

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ROMA – La spesa sociale comunale affidata all’esterno viene impiegata principalmente a favore delle cooperative sociali nel Nord Italia (72,5 per cento nel Nordovest e 71,8 per cento nel Nordest), mentre il ricorso alle associazioni di volontariato è più frequente al Sud (32,4 per cento), al centro (32,4 per cento) e nelle Isole (24 per cento). I dati sono contenuti nella “Sesta rilevazione nazionale sul rapporto fra enti locali e terzo settore” dell’Auser (vedi lanci precedenti). Generalmente, comunque, si tratta di incarichi brevi: quelli con durata non superiore a un anno sono il 32,6 per cento delle 89 procedure di gara rilevate, una quota che supera il 37,5 per cento nel Sud. “Questo costituisce un elemento di forte incertezza nelle prestazioni di efficienza e di efficacia della spesa sociale” avverte il rapporto, che denuncia anche come 8 gare (cioè quasi il 10 per cento del campione) siano state indette con la logica del massimo ribasso. “Tale prassi è adottata ancora dai comuni nonostante la legge 328/2000 e le norme regionali di settore sollecitino, ormai da anni, le amministrazioni pubbliche ad abbandonarla”. Un’altra criticità  è legata alla mancata co-progettazione, prevista solo in quattro gare pubbliche. “Inoltre, solo sette enti hanno promosso selezioni pubbliche per l’individuazione di soggetti del terzo settore disponibili alla co-progettazione per interventi innovativi e sperimentali nel settore dei servizi sociali”.

Dei 78 euro pro capite impegnati nel 2010 dai comuni per l’acquisto di prestazioni sociali da privato sociale, circa il 15% va ad affidamenti diretti, in assenza di gare, selezioni o procedure negoziate. Lo sottolinea l’Auser nella sua sesta rilevazione nazionale sul rapporto fra enti locali e terzo settore: su 103 affidamenti diretti – per un importo medio di circa 11.330 euro ciascuno – 55 sono andati ad associazioni. Al Sud e nelle Isole questa modalità  riguarda il 36 per cento delle procedure di affidamento, dato che scende al 32,6 per cento al Centro, per arrivare al 21,6 per cento a Nordovest e al 25,6 per cento a Nordest. (gig)

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