Gaza, scontri e morti al confine
L’attacco è seguito al tiro di un missile anticarro lanciato dalla Striscia oltre il confine contro una jeep israeliana: quattro soldati che erano a bordo sono stati feriti. Scontri tra le due parti sono frequenti nell’area ma il bilancio della giornata di ieri è uno dei più gravi dalla guerra dell’inverno 2008-2009. Il timore è che ora si scateni una serie di reazioni e controreazioni violente.
Già ieri sera cinque razzi sono stati sparati da Gaza verso la città israeliana di Sderot, dove sono esplosi senza provocare vittime, mentre il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak dichiarava che «l’esercito reagirà con forza a ogni nuova minaccia». Secondo Hamas, che governa la Striscia, le vittime di ieri erano civili, con età comprese tra i 16 e i 18 anni e molti tra i feriti sono bambini. Giovedì, sempre nella Striscia, un 13enne era stato ucciso dagli israeliani e poche ore dopo un soldato israeliano era stato ferito nell’esplosione di un tunnel sotterraneo palestinese.
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