“Però una parte resta a noi se rinuncio a 14 milioni tolgo servizi ai cittadini”
MILANO – Dice il sindaco leghista di Varese Attilio Fontana che il suo collega Da Re «ha ragione», perché «il governo ha trasformato un’architrave del federalismo in una tassa centralista». «Ma io – aggiunge – a questa proposta di obiezione fiscale non posso aderire, anche se la ritengo una provocazione utile per cambiare le cose».
E perché non può?
«Per una ragione molto pratica. Se io sposassi questa causa, perderei una quota importante di risorse. Ne risentirebbero in modo pesante i servizi e le attività sociali in capo al Comune».
Dunque lei ammette che non tutto va a Roma.
«Non è un’ammissione, è così e basta. La quota dell’Imu che resterebbe a Varese ammonta a 14 milioni di euro: la situazione dei conti è già difficilissima, come faccio a rinunciare a questi soldi?».
Sta rimpiangendo la vecchia Ici? Bossi la definì l’»unica vera tassa federalista».
«Guardi, se lo Stato avesse mantenuto l’impostazione originaria, cioè l’intera tassa che va ai Comuni, come era l’Ici prima e come avrebbe dovuto essere l’Imu poi, avrei fatto valere anch’io l’obiezione fiscale. Assumendomi la responsabilità di non trasferire a Roma quel che Roma mi chiedeva».
Lei ha contestato anche le manovre di Tremonti…
«Certo, ma almeno prima sapevamo esattamente quanti soldi ci avrebbero tolto. Invece adesso non c’è chiarezza, questo governo ci prende in giro».
Ma allora che cosa pensa di fare?
«Sono pronto ad accogliere ogni proposta che migliori la manovra, purché non gravi sui miei cittadini».
Berlusconi dice che non vi capisce: siete stati voi della Lega a volere l’Imu nel federalismo fiscale…
«Evidentemente l’ex presidente del Consiglio in questi giorni era in vacanza».
Prego?
«Non sa che rispetto all’idea originaria dell’Imu le cose sono molto cambiate: non ha letto le ultime pagine del libro, ha perso una buona occasione per tacere»
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