Lo storico Max Gallo “Hollande non andrà troppo a sinistra”

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A un’ora dalle prime proiezioni, le percentuali sono ancora incerte, l’analisi dello storico Max Gallo no: puro Cartesio. Del resto, non si è accademici di Francia per nulla.
Monsieur Gallo, è Hollande che ha vinto o Sarkozy che ha perso?
«Diciamo che per il momento Nicolas Sarkozy ha certamente perso. Il suo obiettivo era di arrivare in testa o almeno pari allo sfidante. Mi sembra assodato che non ci sia riuscito. Vincere al ballottaggio non è impossibile. Ma è molto difficile. É vero che questo voto è stato una specie di referendum pro o contro Sarkozy».
Hollande ha la stoffa per fare il presidente? Lei lo conosce bene...
«É stato il mio capo di gabinetto quando ero portavoce del governo con François Mitterrand presidente. Non mi ha deluso: ha fatto la sua campagna, che è stata lunghissima, con grande sangue freddo. Adesso bisogna vedere se sarà in grado di resistere alle pressioni dei suoi alleati. Però il risultato di Jean-Luc Mélenchon è meno elevato di quel che si pensava e i Verdi sono soddisfatti dell’accordo che hanno fatto con i socialisti per le politiche. Non credo che riusciranno a far sbandare Hollande troppo a sinistra».
Resta il fatto che Marine Le Pen sfiora il 20%, l’estrema sinistra supera il 10 per cento e un francese su cinque non ha votato: è la vittoria dell’anti-sistema?
«Sicuramente il sistema è in crisi. Le élite politiche, sia di destra che di sinistra, hanno dimenticato che la questione della sovranità nazionale è decisiva. Decisiva in tutta Europa e ancor più in Francia, data la sua storia. Infatti il tema dell’Europa si è imposto quasi da solo nella campagna. E tutti i comizi si sono svolti davanti a un inaspettato mare di tricolori. La politica non l’ha capito. Per questo dico che non è in crisi il sistema della politica, ma la politica del sistema».
Perché gli anti-sistema di destra sono più di quelli di sinistra?
«Proprio perché la destra ha inserito nel rifiuto della globalizzazione il tema della sovranità. In fin dei conti, qual è l’unica vera differenza fra madame Le Pen e monsieur Mélenchon? La Nazione, la sua storia, le sue particolarità».
Secondo un sondaggio, al secondo turno l’85 per cento degli elettori di Mélenchon voteranno per Hollande. Ma per Sarkò sarà più difficile convincere quelli di Le Pen.
«Sono convinto che ne trascinerà parecchi dalla sua, perché chi vota per madame Le Pen non vuole la Francia nelle mani della gauche. Ma non so se saranno abbastanza».
Gli storici non dovrebbero fare i profeti. Però par di capire che lei preveda una vittoria di Hollande...
«Con tutte le cautele del caso, sì. Del resto i sondaggi sono unanimi e finora non si sono sbagliati. Sulla carta, Hollande ha vinto. Però è la sorpresa l’unica vera legge della storia».
Lei è stato ministro di Mitterrand ma nel 2007 ha appoggiato Sarkozy. Stavolta per chi ha votato?
«Diciamo che ho votato come la maggioranza dei francesi».

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